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S. Marcella - Ostiense - 11/3

pubblicato 12 mar 2020, 01:30 da Giorgio Capuani   [ aggiornato in data 12 mar 2020, 01:44 ]
Buona sera a tutti, 

questa sera, in piazzale dei Partigiani, abbiamo servito oltre 70 persone.

I carabinieri ci hanno controllato ed osservato da lontano ma non sono intervenuti.

Contrariamente al solito (noi svolgiamo gran parte della preparazione dei pasti in piazza) avevamo preparato tutto prima, ospiti nella cucina di RomamoR (che ringraziamo), potendo in tal modo gestire velocemente la distribuzione, consegnando a ciascuno pasta e sacchetto.
Avevamo avvertito gli ospiti di tale modalità e ci siamo raccomandati di essere ordinati e rispettare la distanza ... ma non è andata proprio così.  

Sicuramente ho sottovalutato la situazione (un pò per il timore di noie con le forze dell'ordine, un pò perché la sera prima si era svolto tutto ordinatamente, un pò perché rincuorato dalle belle parole di Ileana) e ho disposto che fossimo solo in cinque in piazza, anche per preservare i volontari da inutili rischi. Nulla di ché ma non è andata come ci saremmo aspettati. Oltre a ciò, era una delle serate in cui Daniele (per chi lo conosce) era veramente in forma strepitosa e ci ha presi a botte. Vabbè, succede.

Ma è altro di cui vorrei parlarvi. Chi mi conosce sa che non mi tiro mai indietro. Faccio parte di uno dei gruppi più piccoli e meno equipaggiati ma ho sempre sottolineato che dal settembre 2011 il nostro gruppo non ha mai saltato un mercoledì, fosse anche ferragosto, Natale o capodanno. 

Ora, però, c'è qualcosa di diverso, sicuramente mai vissuto prima. E se da una parte c'è la voglia di andare avanti, proprio adesso, perché tanto "la nottata deve passare" e perché "se non ci pensiamo noi, agli ultimi, chi ci pensa?", dall'altra ci sono dei provvedimenti (DPCM) sempre più stringenti e restrittivi, che stanno rendendo le nostre vite e, nella fattispecie, la nostra attività di volontariato, sempre più simili ad una corsa ad ostacoli. Se non ti fermano nel tragitto (stasera una nostra volontaria è stata fermata) ti possono denunciare perché svolgi il servizio.

Ma soprattutto, faccio parte di un gruppo meraviglioso di volontari, che mi segue qualunque cosa proponga loro e in questo frangente non hanno fatto una piega e sono sempre presenti; ma così facendo li sto esponendo a rischi per nulla indifferenti. Mi chiedo se questo sia giusto.

Confesso che da anni mi sento fiero della attività che svolgo e vado a testa alta, convinto che sia qualcosa di veramente degno; ebbene, in questi giorni mi scopro a tacere di svolgere il servizio e, di conseguenza, di disattendere i giusti provvedimenti posti a tutela della collettività, manco mi trovassi a teorizzare di accoglienza e tolleranza in mezzo ad un raduno di leghisti. 

Sto vacillando?  ... mi sa che ci dormirò sopra.

Un saluto.

Fabrizio Scandone (S.Marcella - S. Timoteo - sfp)
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